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Domani, lunedì 22 giugno, si conclude a Taormina la sedicesima edizione di Taobuk – Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Nell’ultima giornata del festival, scrittori, filosofi, scienziati e artisti tornano a confrontarsi sul tema della Fiducia, filo conduttore della manifestazione.

Sabato 19 giugno, al Teatro Antico di Taormina, il successo del Taobuk Gala, in cui hanno ricevuto il Taobuk Award Haruki Murakami, premiato da Antonella Ferrara; Jonathan Coe premiato da Salvatore Pulignano, Direttore Generale Calabria e Sicilia BPER; Anish Kapoor, premiato da Nino Rizzo Nervo, Presidente Comitato Scientifico di Taobuk; Abdulrazak Gurnah, premiato da Cateno De Luca, Sindaco di Taormina; Dacia Maraini, premiata da Bernardo Campo, Commissario straordinario Fondazione Taormina Arte Sicilia; Valeria Bruni Tedeschi, premiata da Elvira Amata, Assessore del Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana; Roberto Zappalà, premiato da Paolo Valentino, giornalista e curatore della sezione geopolitica di Taobuk; Donato Carrisi, premiato da Stefania Rimini, Direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania; Nicki Nicolai e Stefano Di Battista, premiati da Roberta Scorranese, giornalista e curatrice della sezione Arti visive di Taobuk; Ester Pantano, premiata da Giuseppe Giordano, Prorettore Vicario dell’Università di Messina; Vitali Alekseenok, premiato da Elvira Terranova, giornalista e curatrice della sezione Giustizia e legalità di Taobuk.

 

La kermesse è promossa dalla Regione Siciliana, guidata dal Presidente Renato Schifani, dall’Assessorato regionale del Turismo, Sport e Spettacolo, dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina e del Comune di Taormina, insieme ad altre importanti istituzioni e realtà pubbliche e private.

 

Dalle ore 10 alle ore 22 Taormina è animata da anteprime editoriali, talk, dibattiti, tavole rotonde, retrospettive, reading e attività performative, che si svolgeranno in oltre dieci luoghi della città (tra cui Piazza IX Aprile, Palazzo Duchi di Santo Stefano, Palazzo Corvaja, Casa Cuseni, Teatro Antico, Four Seasons San Domenico Palace Hotel).

Il programma si articola in strisce tematiche che esplorano la Fiducia attraverso molteplici discipline, punti di vista e linguaggi.

 

Gli incontri di lunedì 22 giugno

La parola che ci tiene insieme

 

La fiducia è, prima di tutto, atto linguistico. Precede le istituzioni, i contratti e perfino i sentimenti: nasce nel momento in cui una voce chiede di essere creduta e un’altra accetta il rischio di prestarle fede. Ogni parola pronunciata o scritta è una piccola scommessa sull’altro, una forma di esposizione di sé.

 

In viaggio dentro le storie. Anteprima nazionale del nuovo libro di Jan Brokken (Piazza IX Aprile, ore 20.00). Tra i maggiori autori olandesi contemporanei, Jan Brokken interpreta il viaggio come disciplina dell’apertura, forma di conoscenza, educazione continua alla complessità del mondo. La presentazione in anteprima nazionale del volume La malinconia del viaggiatore (Iperborea) intreccia viaggio, memoria e musica, attraversa storie individuali e grandi vicende del Novecento, dando voce a destini dimenticati e a geografie interiori. Brokken dialoga con Giovanna Caggegi.

 

Come si diventa umani

 

La fiducia nel corpo, nella relazione, nella fragilità accettata. Il percorso mette insieme incontri che interrogano la fiducia come esperienza dell’umano, imparando ad abitare l’amore, il desiderio, il riconoscimento, attraversando la crisi senza diventare stranieri a sé stessi.

 

Conoscere l’altro. Tra memoria e solitudine (Palazzo Corvaja, ore 11.00). Rosario Blandino, in dialogo con Lucia Lo Giudice, presenta il suo Gilda (Le Fate), romanzo che interroga la natura della solitudine e della memoria, ricordando al lettore quanto gli esseri umani siano destinati a rimanere inaccessibili gli uni agli altri

 

Il corpo come presenza. Disabilità, identità e riconoscimento di sé (Palazzo Corvaja, ore 12.00) La dialettica del mio corpo disabile. Una autoetnografia (Editpress), che l’autrice Alessandra Strano presenta a Taobuk, interroga con coraggio l’approccio biomedico alla disabilità e si confronta con la costruzione sociale dello stigma, ponendo la fiducia in se stessi a fondamento di qualsiasi forma di libertà.

 

Anatomia del dubbio. La fiducia tra inganno e verità (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ore 16.00). Mario D’Agostino, in dialogo con Patrizia Danzè, porta a Taormina (22 giugno) Gloomy Sunday. Una domenica triste (Gruppo Albatros Il Filo), un thriller che costringe a confrontarsi con la distanza sottile tra verità e illusione, su quanto ci si possa fidare degli altri e di se stessi.

 

Oltre le maschere, la fiducia (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ore 17.00). Con Pirandello mi fa un baffo (Terra Somnia) Romina Caruana racconta la conquista di sé come liberazione da strutture imposte, una traiettoria di emancipazione che è atto di fiducia nella vita. L’autrice dialoga con Lucia Gaberscek.

 

Amarsi è fidarsi. Quali sfide siamo disposti a raccogliere? (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ore 17.00). Massimo Maugeri, in dialogo con Francesco Santocono, affronta il tempo lungo della relazione affettiva: in Quel che facciamo dell’amore (La Nave di Teseo), una storia di legame a distanza, messa alla prova da uragani, attentati e silenzi, si dà spazio all’esperienza della fiducia nell’altro, nella memoria, nella possibilità di sopravvivere.

Fidarsi è bene, non fidarsi pure (Piazza IX Aprile, ore 21.00). Felicia Kingsley è protagonista di una conversazione con Lorena Spampinato dedicata al fenomeno del romance contemporaneo in Italia. Tra le autrici più lette degli ultimi anni, Kingsley ha conquistato un vasto pubblico con storie brillanti, ironiche e sentimentali. L’incontro ripercorre il suo percorso editoriale e il rapporto con lettrici e lettori, esplorando i segreti di una scrittura capace di rinnovare il genere romantico e parlare alle nuove generazioni. A margine dell’incontro, l’autrice riceverà il Premio Sicilia.

 

Il patto sociale

 

Ogni comunità si regge, implicitamente ma necessariamente, su un insieme condiviso di regole, diritti e responsabilità, che rende possibile la convivenza civile e la definisce. È nella credibilità delle istituzioni, nell’equità delle norme e nella giustizia come garanzia concreta che prende forma lo spazio condiviso in cui si riconosce il patto sociale. A sostenerlo è la fiducia: quando si indebolisce, si incrina il legame tra cittadini e ordine collettivo, mettendo in tensione un equilibrio spesso fragile. Che cosa rende ancora vitale questo assetto? E in quali forme può essere rinnovato? Attraverso libri, testimonianze ed esperienze che attraversano il Novecento e interrogano il presente, il festival esplora le condizioni su cui si regge la vita comune.

 

Dentro la Giustizia. Miti e realtà del sistema giudiziario italiano (Palazzo Corvaja, ore 16.00 – In collaborazione con l’Università degli Studi di Messina). Gherardo Colombo interviene mosso da un’idea su cui ha costruito la sua voce pubblica: la giustizia diventa credibile quando i suoi meccanismi vengono raccontati con chiarezza. Ne fornisce un quadro preciso in La giustizia italiana in 10 risposte (Garzanti). Colombo dialoga con Alessio Lo Giudice.

 

Sicurezza, istituzioni e sfide del presente. (Palazzo Corvaja, ore 19.00). Il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi interviene da remoto, in dialogo con Elvira Terranova, sulle sfide che il mondo contemporaneo pone alla sicurezza: dalla tutela dell’ordine pubblico alla protezione delle infrastrutture critiche, fino alla difesa dagli attacchi informatici. Con un incremento del 36% degli incidenti informatici nel 2025 e l’Italia tra i Paesi più esposti, gli attacchi cyber rischiano di erodere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche. Una conversazione sul ruolo dello Stato e sulla resilienza del sistema Paese di fronte a minacce sempre più pervasive.

 

Serpenti silenti. Come le mafie sono diventate potenze globali. (Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, ore 20.00 – In collaborazione con l’Università degli Studi di Messina). Paola La Salvia, con I Malacarni. Come le mafie sono diventate globali (Gambini), mostra la trasformazione delle mafie da fenomeno locale a potenza globale, invisibile e ramificata: le organizzazioni criminali come sistema distorto di fiducia. L’autrice dialoga con Mario Barresi, introduce l’incontro Maria Teresa Collica, direttrice del Centro studi sulle Mafie dell’Università di Messina.

 

Il futuro è una promessa?

 

Ogni progetto di futuro è un atto di fiducia. Ma la fiducia nel futuro non è uno stato d’animo: è una costruzione che richiede condizioni concrete, strutture in grado di offrire opportunità, politiche capaci di ridurre le disuguaglianze, istituzioni che proteggano i più vulnerabili, visioni ampie e condivise. Questo percorso accende i riflettori su economia, diritti, governance e responsabilità intergenerazionale.

 

Oltre la paura e il silenzio (Palazzo Corvaja, ore 18.00). In La forza sia con te: cronaca di una missione in Ucraina (People), il portavoce UNICEF Andrea Iacomini racconta la propria esperienza in un contesto segnato dalla guerra, restituendo dignità alle storie vissute sul campo. Attraverso incontri, testimonianze e momenti di grande umanità, emerge il dramma della popolazione civile ma anche la resistenza quotidiana in un reportage che intreccia cronaca e riflessione morale, restituendo dignità alle storie vissute sul campo. Iacomini dialoga con Francesco Pira. Introduce l’incontro Francesca Gullotta. Con un intervento del soprano Debora Intilisano, accompagnata al piano dal maestro Marco Patti.

 

Geografie della fiducia

 

Il punto di partenza di questa area non sono i luoghi in quanto tali, ma il modo in cui i luoghi formano l’identità delle persone, sottraendole o restituendole a loro stesse. La fiducia, qui, prende una forma geografica e narrativa insieme: appartiene ai paesaggi, alle genealogie, agli sradicamenti, ai ritorni. Appartiene alla Sicilia – non solo come cornice del festival, ma come isola-mondo, struttura di pensiero, sistema di simboli. E si allarga al Mediterraneo, ai temi dell’esilio, del viaggio, del ritorno: tre movimenti che compongono una delle costellazioni concettualmente più ricche dell’intero programma.

 

Il ritorno di Ulisse. L’Odissea tra mito, identità e desiderio (Giardino di Palazzo Duchi di Santo Stefano, BPER Agorà, ore 18.30). Nicola Gardini, protagonista di uno degli incontri ambientati in BPER Agorà, rilegge uno dei racconti fondativi della civiltà occidentale: in Il più bel romanzo del mondo. L’Odissea raccontata da Nicola Gardini (Garzanti) il ritorno di Ulisse è una messa alla prova della propria identità, della fedeltà al proprio nome e al proprio desiderio. L’autore dialoga con Barbara Bellomo.

 

 

TaobukTeen, il programma per le nuove generazioni, è uno spazio dedicato agli studenti delle scuole superiori: ogni anno gli istituti scolastici possono aderire a un ventaglio di iniziative dedicate, che spaziano dalla lettura all’elaborazione creativa, dall’orientamento professionale al dialogo diretto con le voci più autorevoli della scena editoriale.

 

Taobuk dedica uno spazio specifico anche alle scuole primarie e secondarie di primo grado: TaoKids è la sezione pensata per bambini e ragazzi fino ai dodici anni, un percorso articolato in laboratori interattivi, progetti di lettura e contest, costruito per avvicinare alla letteratura attraverso forme partecipative e linguaggi contemporanei.

L’appuntamento del giorno è La finanza spiegata ai bambini (e non solo). Laboratorio con lettura animata (Ubik Libreria, ex Chiesa di S. Agostino, ore 16.00). Dal libro-gioco Sofia impara a risparmiare di Paola Soccorso (Consob) diventa l’occasione per coinvolgere i bambini, i ragazzi e le loro famiglie in una conversazione concreta e partecipata, tra racconti, giochi ed esperimenti che aiutano a capire come funzionano davvero i soldi nella vita quotidiana. Un modo semplice e diretto per acquisire conoscenze e regole di comportamento a partire dall’esperienza e rafforzare la fiducia nella propria capacità di affrontare le scelte del domani. Intervengono Sabina Mancini, Paola Soccorso e Alessia Ferreri.

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