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Sulla questione del regolamento degli incarichi legali, sollevato dalla minoranza in consiglio rappresentata dai gruppi dell’area Collica, il sindaco Roberto Materia attraverso una nota diffusa nel pomeriggio di oggi, a seguito anche dell’articolo comparso stamane sulla Gazzetta del Sud, ha voluto puntualizzare sul tema che ha innescato un acceso dibattito politico.

“Nell’odierna edizione della “Gazzetta del Sud” é pubblicato l’articolo titolato “Svolta etica per gli incarichi legali”. Il contenuto di tale articolo, – si legge nella nota – per quanto concerne le iniziative assunte in merito dal sindaco e dall’Amministrazione comunale, non rispecchia assolutamente la realtà. Nell’articolo in questione si legge, infatti, di un presunto ed inverosimile stop che il sindaco avrebbe dato alla proposta di regolamento avanzata dai consiglieri di opposizione e, anche, di un inspiegabile immobilismo del presidente del Consiglio Comunale. Mi chiedo: quale stop? E quale immobilismo? La verità è una sola ed è quella che di seguito illustro, e che l’articolo di stampa, purtroppo, non riporta.

In realtà, con nota protocollata l’1.10.2015, alcuni consiglieri comunali di minoranza hanno proposto al dirigente competente di approntare la delibera di approvazione del regolamento.

La proposta di delibera, già firmata il 5 ottobre dal dirigente del I Settore ed il 6 dal dirigente di ragioneria, è stata trasmessa al Collegio dei Revisori dei Conti affinché provvedesse all’espressione del proprio parere come disposto dal regolamento comunale di contabilità.

Il Collegio ha reso parere favorevole il 19.10.2015. Il 20.10.2015 la proposta è stata trasmessa al Presidente del Consiglio! Mi chiedo allora, e chiedo a tutti, dove si trova lo stop, o l’inerzia, o l’ostacolo, o cos’altro sarebbe stato frapposto dal sindaco, se è vero – com’è vero – che i fatti sono questi?

Quanto alla questione relativa all’esistenza di una proposta già formulata nel corso del precedente mandato amministrativo, desidero precisare che le proposte non esitate in corso di mandato vanno eventualmente riproposte – qualora sussistesse l’interesse – dai soggetti legittimati in costanza di nuovo mandato. Di prassi, infatti, sono sempre state restituite agli uffici alla scadenza di ciascun mandato amministrativo!

Questo è quanto avvenuto! E non appena avvenuto gli uffici hanno prontamente fatto quanto in loro dovere!

Circa la mia personale posizione in ordine alla questione – che forse qualcuno vorrebbe veicolare come funzionale ad interessi e logiche opache – mi preme sottolineare come essa sia stata formalizzata al Consiglio Comunale – illustrandone ampiamente le ragioni – con la nota prot. n. 51303/2015 che ha accompagnato la proposta di regolamento, dunque con mia piena assunzione di responsabilità ed in assoluta trasparenza.

Sottolineo una volta di più che su questo tema ho avuto modo di confrontarmi col Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e di averne ricevuto il conforto. Né posso trascurare di evidenziare – fatto non risultante dall’articolo – che lo stesso Ordine ha chiesto agli Organi consiliari – per mio tramite, con la nota prot. n. 50903 del 16.10.2015 – di essere sentito in sede di esame del regolamento.

Mi chiedo poi: ma perché l’urgenza di adottare questo regolamento è emersa soltanto adesso, a pochi mesi dal mio insediamento, e non già nel corso del mandato della precedente Amministrazione, che certamente ha avuto maggior tempo per formalizzarlo?”

 Infine, il primo cittadino, ha concluso con un ultima stoccata all’opposizione: “Per altro aspetto, osservo che la minoranza consiliare, cui certamente ascrivo il compito di svolgere una preziosa funzione di stimolo del dibattito politico, non ha ritenuto di rivolgere ad iniziative di primaria importanza per la comunità barcellonese realizzate da questa amministrazione attiva – come il ponte di Calderà o l’ampliamento del cimitero – la medesima attenzione che oggi sembra destinare (almeno così sembra dalla lettura dell’articolo) a fatti – lo ripeto – inesistenti o, comunque, a temi che potrebbero rivestire un minor grado di priorità, posto che essa stessa non li ha affrontati col medesimo slancio quando ha amministrato! Non commento i virgolettati riportati nell’articolo”.

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