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Nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 4 dicembre 2022, si è tenuto nell’Aula consiliare di Palazzo Longano a Barcellona Pozzo di Gotto un incontro fra i sindaci del comprensorio duramente colpito dalla bomba d’acqua di sabato 3 il Prefetto Dott.ssa Cosima Di Stani ed il Capo della Protezione civile regionale Ing. Salvo Cocina, alla presenza della Giunta Calabrò di vari consiglieri e di alcuni parlamentari regionali e nazionali.

«Richiesta dello stato di emergenza per i territori colpiti e dichiarazione di crisi». Questo il passaggio finale che è emerso a chiusura del proficuo confronto fra le differenti istituzioni che da oggi devono mettersi al lavoro in modo serio e fattivo. Già nella mattinata di ieri il primo cittadino di Barcellona Pozzo di Gotto Avv. Pinuccio Calabrò aveva effettuato una prima ricognizione dei luoghi accompagnato dal Dirigente dell’Ufficio Tecnico Ing. Nunzio Santoro nei luoghi più colpiti ovvero i quartieri Sant’Antonio e Fondaconuovo 3 la zona di Zigari, dove purtroppo ha ceduto il muro di contenimento della Scuola dell’Infanzia e Primaria ‘Destra Longano’, recentemente ristrutturata e nuovamente invasa da acqua e fango.

Oggi le scuole cittadine ma anche dei comuni limitrofi sono chiuse per le ricognizioni mentre tornando all’incontro al comune di Barcellona Cocina ha dichiarato: «Posso assicurare ai sindaci e ai rappresentanti territoriali delle zone colpite che ci sono le somme per gli interventi di somma urgenza. Esporrò e mi farò portavoce col Governo nazionale e quello regionale di tutte le situazioni di pericolo che mi verranno relazionate dettagliatamente dai sindaci e dai Comuni che richiederanno aiuti. Quanto registrato sul territorio sabato pomeriggio è stato un evento imprevedibile con piogge intense e continue. Nonostante un territorio proverbialmente fragile, devo fare i complimenti per la gestione e il dispiego di soccorsi e mezzi impiegati su tutti i territori. Le risorse ci sono, sia nazionali che regionali, dunque assicuriamo che sarà fatto quanto di nostra competenza».

Da parte sua il Prefetto Di Stani, che ha ascoltato gli interventi di alcuni primi cittadini, interagendo anche animatamente con alcuni, ha affermato: «La situazione difficile vissuta dai territori colpiti non fa rima con drammaticità, visto che oggi non contiamo vittime. Il clima cambia e la natura si riprende quanto l’uomo le toglie, dunque faccio un appello ai primi cittadini affinché si vigili e si tuteli il territorio. Questo appuntamento sarà propedeutico ad altri, ma adesso tocca capire come e dove procedere nell’immediato».