“Il 19 luglio non è mai una data qualunque per chi crede nei valori della legalità e della giustizia. Quest’anno, a trentaquattro anni dalla strage di Via d’Amelio, la Città di Barcellona Pozzo di Gotto ha scelto di fermarsi per ricordare il sacrificio del giudice Paolo Borsellino e degli agenti della sua scorta, ma anche per lanciare un messaggio forte, corale e radicato nel presente”, si legge all’inizio della nota da Palazzo Longano, invitando all’appuntamento, intitolato significativamente “Oltre il Dovere”, si terrà domenica 19 luglio 2026 alle ore 19:00, nella splendida cornice di Villa Primo Levi.
“Sarà un momento di memoria attiva, pensato per riflettere su un monito che lo stesso Borsellino ci ha lasciato: l’errore imperdonabile di delegare la lotta alla mafia unicamente alla magistratura e alle istituzioni preposte, dimenticando che il cambiamento parte dal basso, dalla coscienza di ognuno di noi.
Proprio per questo, l’Amministrazione Comunale ha voluto che questa giornata fosse anche l’occasione per dire un “grazie” concreto a chi, ogni giorno, presidia il nostro territorio in prima linea. Durante la manifestazione, infatti, verranno consegnati dei riconoscimenti ufficiali alle Forze dell’Ordine e ai presidi di giustizia locali. Un gesto simbolico, ma profondamente sentito, per valorizzare la dedizione, il coraggio e lo spirito di sacrificio di donne e uomini che lavorano quotidianamente nell’ombra per garantire la nostra sicurezza.
Tuttavia, la legalità non può camminare solo sulle gambe delle divise; ha bisogno della spinta dell’intera comunità. Questo evento vuole essere un richiamo forte e un riconoscimento al ruolo fondamentale che le associazioni del territorio e le parrocchie svolgono ogni giorno nei quartieri. Sono queste realtà, con il loro lavoro silenzioso e capillare di educazione, accoglienza e aggregazione, a rappresentare il primo e più importante argine contro la marginalità sociale e l’illegalità.
Il cuore pulsante di questo cammino sono, e devono essere, i giovani. A loro è rivolto l’appello più grande della serata: raccogliere il testimone della memoria per trasformarlo in cittadinanza attiva, diventando i veri protagonisti del futuro di Barcellona Pozzo di Gotto.
Il sindaco e l’intera Amministrazione invitano calorosamente tutta la cittadinanza, le famiglie, i ragazzi, i gruppi parrocchiali e tutte le realtà associative locali a partecipare numeroso. Essere presenti a Villa Primo Levi significa dimostrare, insieme, che la memoria non è un semplice esercizio del passato, ma un impegno vivo che si coltiva ogni giorno attraverso la partecipazione e la solidarietà”.



