Il Parco Archeologico di Tindari annuncia l’apertura del “cantiere aperto” dedicato allo scavo archeologico del Teatro Ellenistico di Alesa Arconidea, situato nel territorio comunale di Tusa. L’iniziativa si svolgerà da lunedì 13 a domenica 19 luglio. Il progetto, coordinato dalla direzione del Parco archeologico, trasformerà l’area dei lavori in uno spazio di condivisione e divulgazione scientifica.
Per un’intera settimana, il pubblico avrà l’opportunità unica di osservare da vicino le attività di microscavo, i rilievi e il recupero dei reperti, dialogando direttamente con l’équipe di esperti e accademici impegnati sul campo. Il rilevante intervento archeologico, tutt’ora in corso, è finanziato dal Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, con il fondamentale sostegno del Comune di Tusa. Le funzioni di stazione appaltante sono invece affidate alla Soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Messina.
«Con questa iniziativa – ha dichiarato il direttore del Parco archeologico di Tindari, arch. Giuseppe Natoli – vogliamo abbattere le barriere tra la ricerca scientifica e i cittadini. Il cantiere aperto del Teatro Ellenistico di Alesa non è solo un’operazione di scavo, ma un momento di condivisione culturale. Permettere al pubblico, ai turisti e alla comunità locale di vedere gli archeologi all’opera significa far comprendere il valore immenso della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio. Questo è possibile grazie a una straordinaria sinergia istituzionale e accademica, internazionale e locale, che mette al centro il territorio».
Le attività di ricerca sono svolte con il coinvolgimento sinergico di importanti istituzioni scientifiche e territoriali, tra cui la stessa Soprintendenza dei Beni Culturali e Ambientali di Messina, il Comune di Tusa e la struttura di ricerca internazionale guidata dalla prof. Michela Costanzi dell’Université de Picardie Jules Verne. La sicurezza e la gestione operativa del cantiere sono affidate all’arch. Guglielmo Pirrone, al coordinatore della sicurezza Lorenzo Patellaro e all’impresa esecutrice Cavarra Vincenzo. L’iniziativa punta a valorizzare lo straordinario patrimonio monumentale dell’antica Alesa, offrendo una modalità di fruizione partecipativa che intende avvicinare la cittadinanza alla ricerca archeologica attiva.



