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Tra il 13 e il 17 aprile 2026, gli ispettori del contingente INL in Sicilia della provincia di Messina, hanno intensificato l’attività di vigilanza nei settori dell’edilizia e dei pubblici esercizi, con controlli mirati in cantieri, panifici e bar.

A Messina è stata sospesa l’attività di un panificio dove tutti i lavoratori presenti — due in totale — risultavano impiegati in nero. L’azienda ha successivamente provveduto alla loro regolarizzazione, adempiendo anche agli obblighi in materia di salute e sicurezza. Sempre nel capoluogo, in un bar è emerso che un dipendente veniva retribuito in contanti e lavorava per un numero di ore superiore rispetto a quanto previsto dal contratto.

Sul fronte dell’edilizia, a Barcellona Pozzo di Gotto, in un cantiere con la presenza di due imprese, la ditta affidataria è stata sanzionata per non aver verificato le condizioni di sicurezza dei lavori né garantito l’applicazione delle disposizioni contenute nel piano di sicurezza e coordinamento. Sanzionato anche il committente, che ha omesso la nomina del coordinatore per la sicurezza nonostante la presenza di più imprese.

Ulteriori irregolarità sono state riscontrate in altri tre cantieri edili della provincia.

Nel primo, impegnato nella ristrutturazione del piano terra di un’abitazione, l’impresa è stata sanzionata per la mancata predisposizione di accessi e recinzioni chiaramente visibili; inoltre è stato individuato un lavoratore irregolare su tre, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale per il superamento della soglia del 10% di lavoro neri.

Nel secondo cantiere, relativo all’installazione di una tettoia in legno, la ditta è risultata priva della patente a crediti ed è stata sanzionata insieme al committente per le rispettive responsabilità. Nel terzo, infine, è stata disposta la sospensione dell’attività per la presenza di un lavoratore in nero su quattro.

Prevista anche la decurtazione di cinque punti dalla patente a crediti per le imprese coinvolte nell’impiego di personale irregolare. Complessivamente, le sanzioni elevate superano i 28 mila euro.

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