La Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Messina e il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza hanno sottoscritto un importante memorandum operativo per rendere più efficace e sistematica l’azione di contrasto patrimoniale alla criminalità economica e organizzata attraverso l’istituto della “confisca allargata in executivis”.
L’intesa punta a rendere pienamente esecutivi i provvedimenti di confisca – non precedentemente disposti o già disposti, ma talvolta non ancora eseguiti o solo parzialmente eseguiti a causa di azioni dirette all’occultamento degli asset patrimoniali interessati dai provvedimenti – ed a colpire con maggiore incisività i patrimoni illecitamente accumulati da soggetti condannati in via definitiva.
Il memorandum prevede l’istituzione di un tavolo tecnico di approfondimento e di analisi, per effettuare uno screening dei soggetti da valutare avuto riguardo alle sentenze passate in giudicato ed ai provvedimenti emessi dal giudice dell’esecuzione, implicanti l’adozione di provvedimenti di confisca, sulla scorta delle linee guida dettate dalla Procura Generale. La Guardia di Finanza, in sinergia con i magistrati della Procura Generale, effettuerà attività investigative, anche attraverso l’utilizzo delle banche dati in uso al Corpo, per ricostruire la situazione patrimoniale dei soggetti individuati, con specifico riferimento alla titolarità e/o disponibilità a qualsiasi titolo, anche per interposta persona fisica o entità giuridica, di denaro, di beni mobili, beni immobili o altre utilità.



