È il giorno del triste risveglio e della dolorosa conta dei danni a Piazza Felice Cavallotti. Dopo una notte di intenso e incessante lavoro da parte dei vigili del fuoco e dei volontari, impegnati a domare gli ultimi focolai e a mettere in sicurezza l’intera area, l’incendio che ha colpito lo storico palazzo della Camera di Commercio di Messina è stato definitivamente spento.
Ciò che resta, alla luce del mattino, è uno scenario desolante: infissi inceneriti, macerie ovunque e il fumo che ancora si solleva dalle strutture devastate.
Il rogo, divampato nel primo pomeriggio di ieri intorno alle 14:00, ha trovato terreno fertile nelle strutture portanti in legno del tetto, complice anche il forte vento che ha accelerato la propagazione delle fiamme. Il bilancio materiale è pesantissimo: l’ultimo piano dello storico edificio degli anni Trenta è andato completamente distrutto, provocando il crollo parziale della copertura e delle capriate.
I danni maggiori si registrano nel versante del palazzo che si affaccia su via Giordano Bruno, l’area che ospitava i locali e gli uffici dell’Irsap, del Consorzio di Bonifica e di Confagricoltura. Gli uffici interni sono stati ridotti in cenere, rendendo inagibile l’intera sezione superiore dello stabile.
Fortunatamente, l’immediata attivazione del piano di evacuazione ha evitato il peggio: non si registrano feriti o intossicati tra il personale e i visitatori presenti al momento dello scoppio dell’incendio.
C’è anche un’importante nota positiva che riguarda l’identità culturale della città: i soccorritori e i dipendenti sono riusciti tempestivamente a mettere in sicurezza le preziose opere d’arte custodite all’interno del palazzo, salvando tele e reperti storici prima che la fiammata o l’acqua utilizzata per lo spegnimento potessero danneggiarli irreparabilmente. Il patrimonio architettonico della Messina ricostruita dopo il sisma del 1908 ha subito una ferita profonda, ma il suo cuore artistico è rimasto intatto.
Mentre circa venti operatori dei vigili del fuoco continuano a presidiare la struttura per le operazioni di bonifica, le forze dell’ordine e i tecnici hanno ufficialmente avviato le indagini per determinare l’esatta dinamica dell’accaduto.
Al momento, la pista più accreditata resta quella di un cortocircuito accidentale partito proprio dai solai o dagli uffici dell’ultimo piano. Nei mesi passati l’ente camerale aveva programmato e registrato diversi interventi di manutenzione sulla struttura, e gli atti amministrativi verranno ora passati al setaccio dagli inquirenti per capire se ci siano state avvisaglie o guasti strutturali pregressi. Nelle prossime ore, i rilievi dei periti stabiliranno con precisione l’entità economica dei danni e i tempi necessari per i complessi interventi di ricostruzione e restauro dello storico palazzo.
Proseguono intanto incessantemente da ieri pomeriggio le operazioni di minuto spegnimento dell’incendio sviluppatosi presso il palazzo della Camera di Commercio, e messa in sicurezza dell’area coinvolta. Sul posto sono attualmente impegnati circa venti operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco.
Il dispositivo di soccorso schierato vede in azione due squadre operative (Squadra 1A e Squadra 2A), Autoscala, Tre ABP (AutoBotte Pompa) e due APS (Auto Pompa Serbatoio) per la riserva idrica e l’estinzione, Carro Aria per la ricarica degli autorespiratori, ATRID (Automezzo Tridimensionale). Un Funzionario di guardia è presente sul posto per il coordinamento delle operazioni di soccorso.
I Vigili del fuoco stanno lavorando senza sosta per bonificare gli ultimi focolai e garantire la completa sicurezza della struttura e dell’area circostante.



