In occasione del 34° anniversario della strage di via D’Amelio, nella quale il 19 luglio 1992 persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, il presidente del Consiglio comunale di Milazzo, Angelo Maimone, su richiesta delle associazioni Sciarpabianca, Fidapa e Teseo e del gruppo studentesco All In, ha promosso una seduta consiliare straordinaria aperta sul tema “Confronto sui valori della partecipazione democratica e dell’impegno contro ogni forma d’illegalità”.
L’iniziativa, ispirata alla ricorrenza dedicata al giudice Borsellino, ha rappresentato anche un momento di riflessione sulla figura di Giovanni Falcone, simbolo, insieme al collega e amico, della lotta alla criminalità organizzata e del sacrificio al servizio dello Stato.
Ad aprire i lavori è stato il presidente del Consiglio comunale Angelo Maimone, che ha reso omaggio ai due magistrati, definiti “uomini che hanno segnato in modo indelebile la storia della Repubblica”. Nel suo intervento ha sottolineato come la loro memoria non appartenga al passato, ma continui a rappresentare il più alto senso dello Stato, evidenziando il ruolo delle istituzioni locali quali primo presidio di legalità, trasparenza e buon governo. Maimone ha inoltre espresso profonda gratitudine a tutti coloro che quotidianamente operano per la difesa della legalità e della giustizia.
Il sindaco Pippo Midili ha ricordato il percorso che ha portato all’intitolazione dell’aula consiliare ai giudici Falcone e Borsellino, sottolineando come oggi la loro memoria sia custodita e valorizzata all’interno della sede istituzionale.
Nel corso del dibattito sono intervenuti numerosi rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle forze dell’ordine, del mondo associativo e del Consiglio comunale.
Maria Rosaria Cusumano ha evidenziato l’importanza della collaborazione tra istituzioni e società civile nel custodire l’eredità morale dei due magistrati, ricordando anche la figura della libraia cittadina Angela Furnari, nota operatrice nel modo culturale e ribadendo la necessità di un’amministrazione sempre più trasparente e vicina ai cittadini.
Il rappresentante degli studenti Salvo Pontoriero ha richiamato il ruolo fondamentale delle giovani generazioni nella diffusione della cultura della legalità, soffermandosi anche sulle difficoltà che molti giovani vivono oggi e sulla necessità di offrire loro punti di riferimento credibili.
Particolarmente significativo l’intervento del Procuratore Capo della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, Giuseppe Verzera, che ha ripercorso il valore dell’opera svolta da Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nella lotta alla mafia, ricordando il ruolo determinante del maxiprocesso e delle dichiarazioni di Tommaso Buscetta nella ricostruzione dell’organizzazione mafiosa. Verzera ha inoltre richiamato il sacrificio di tanti servitori dello Stato che, in quegli anni, operarono in condizioni estremamente difficili per la tutela delle istituzioni democratiche.
Il Capitano Alberto Del Basso, comandante della Compagnia Carabinieri di Milazzo, ha posto l’accento sulla limitata presenza di giovani in aula, invitando tutti a trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria affinché le stragi di mafia siano vissute come una ferita collettiva.
Il Capitano Roberto Catalano, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo, presente insieme al Tenente Cosimo Orofino, comandante della Sezione Operativa Navale, ha ribadito come i valori testimoniati da Falcone e Borsellino debbano continuare a guidare l’azione quotidiana di chi è chiamato a svolgere un servizio pubblico nell’interesse della collettività.
Alla seduta erano presenti anche il comandante della Polizia Locale Salvatore Campagna, assessori e consiglieri comunali. Sono intervenuti inoltre Stefania Scolaro, Maria Magliarditi, Elisa Munafò, Roberto Mellina e Danilo Ficarra, che hanno richiamato il valore dell’esempio lasciato da Falcone e Borsellino, l’importanza del rispetto delle regole, della partecipazione democratica e della responsabilità educativa nei confronti delle nuove generazioni.
L’incontro si è concluso con una riflessione condivisa: ricordare Giovanni Falcone e Paolo Borsellino significa trasformare la memoria in impegno concreto. La promozione della cultura della legalità, della partecipazione civica e del rispetto delle istituzioni rappresenta una responsabilità collettiva che deve essere trasmessa ai giovani, affinché il sacrificio dei magistrati e degli uomini delle loro scorte continui a costituire un patrimonio vivo della coscienza civile del Paese.
I consiglieri comunali di Forza Italia del Comune di Milazzo, Massimo Bagli, Santi Michele Saraò, Giorgia Capone e Angelo Maimone, hanno inviato una nota al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, al Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, all’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino, alla coordinatrice provinciale di Forza Italia Bernadette Grasso e a tutti i deputati regionali e nazionali del partito, chiedendo un intervento volto ad ampliare l’ambito di applicazione della futura “Rottamazione-quinquies”.
L’iniziativa nasce dalla necessità di offrire una concreta opportunità a famiglie e imprese che si trovano ad affrontare situazioni debitorie derivanti dal mancato pagamento della Tari, della Tarsu e di altri tributi o corrispettivi connessi al servizio di gestione dei rifiuti.
Secondo i consiglieri, numerosi contribuenti siciliani sono oggi gravati da posizioni debitorie che, a seguito dell’affidamento all’Agente della riscossione, possono determinare l’attivazione di procedure esecutive e cautelari, con ulteriori ripercussioni sulla situazione economica dei nuclei familiari e delle attività produttive.
Nella richiesta viene evidenziato come, in molti casi, i crediti relativi al servizio di gestione dei rifiuti siano stati affidati alla riscossione non soltanto dagli enti locali, ma anche da società partecipate, comprese quelle operanti nel settore della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Una circostanza che, in assenza di un’esplicita previsione normativa, potrebbe determinare l’esclusione di tali posizioni dalla definizione agevolata, creando disparità di trattamento tra contribuenti che si trovano in situazioni analoghe.
Per questo motivo, gli esponenti di Forza Italia chiedono che il Governo nazionale introduca una norma che estenda espressamente la disciplina della definizione agevolata ai debiti, tributari e non tributari, relativi ai servizi pubblici locali affidati alla riscossione dagli enti locali, prevedendo in maniera chiara l’inclusione anche dei carichi trasmessi dalle società partecipate, dagli ATO e dagli altri soggetti operanti nel settore della gestione dei rifiuti.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di garantire uniformità di trattamento tra tutti i contribuenti, favorire il rientro bonario delle esposizioni debitorie e offrire un sostegno concreto a cittadini e imprese che attraversano una fase di particolare difficoltà economica.
I consiglieri comunali confidano nella sensibilità delle istituzioni regionali e dei parlamentari di Forza Italia affinché la proposta possa essere sostenuta presso il Governo nazionale e tradursi in un intervento normativo che consenta di ampliare le opportunità offerte dalla futura “Rottamazione-quinquies”.



