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Dall’ultimo report sono 133 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 13.310 tamponi processati, con una incidenza che risale allo 1,0%. La Regione è al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri.

Le vittime sono 7 e il totale dei morti è 5.945. Il numero degli attuali positivi è di 5.209 con una diminuzione di 300 casi. I guariti sono 426. Negli ospedali i ricoverati sono 251, 11 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 25, esattamente come nel bollettino di ieri. La distribuzione di casi registrati per province vede: Palermo con 5 casi Catania 39, Messina 6, Siracusa 14, Trapani 21, Ragusa 5, Agrigento 17, Caltanissetta 12, Enna 14.

Il tema pandemia è entrato anche durante la sessione congiunta dai ministri dell’Istruzione e del Lavoro che stanno partecipando a Catania al G20, presieduta dai ministri Patrizio Bianchi e Andrea Orlando. Uno dei componenti la delegazione indonesiana è risultato positivo e altre sei del suo staff sono stati presi in carico dalla struttura sanitaria locale e ospitati, da asintomatici, in hotel. Erano arrivati con tampone negativo, ma un controllo a Catania ha fatto emergere la positività. Nessuno di loro ha partecipato ai lavori del G20

Intanto riaprirà lunedì il Palazzo di giustizia di Agrigento dopo che tutti i tamponi eseguiti hanno dato esito negativo. Il tribunale e l’ufficio del giudice di pace di Agrigento riprenderanno la loro piena operatività. Le attività erano state bloccate dopo la positività al Covid di un dipendente.

Continua anche la campagna vaccinale e si tenta di accelerare anche con la somministrazione di dosi nelle strutture non ospedaliere pubbliche. In quest’ottica si inquadra l’accordo sottoscritto dall’Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) e dall’Unione italiana food (Uif). L’intesa fa seguito al protocollo ministeriale che permette alle aziende e ai datori di lavoro di provvedere alla vaccinazione diretta dei propri dipendenti. “L’Aiop – afferma la presidente nazionale dell’associazione, Barbara Cittadini – mette a disposizione dell’Uif le sue strutture sanitarie e i professionisti che vi operano. È un supporto con il quale garantiamo un contributo significativo nella comune lotta alla pandemia, con la prospettiva condivisa di un Paese che possa ripartire in tempi brevi in sicurezza”. “Il nostro ruolo da sempre è quello di creare prodotti alimentari di qualità, sicuri, buoni, sani – commenta il presidente di Uif, Marco Lavazza – e gli italiani sanno di poter contare su di noi. Lo abbiamo sempre fatto e lo abbiamo dimostrato anche nel periodo più critico della pandemia”.

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