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Tardano ad arrivare i risarcimenti promessi alle famiglie sgomberate dal Viadotto Ritiro. Il consigliere Gioveni interviene per sollecitare il mantenimento della promessa.

“L’attesa per le famiglie che sono state sgomberate dalle abitazioni sottostanti il viadotto Ritiro attualmente in fase di messa in sicurezza, si fa sempre più lunga!”.

Così il consigliere comunale Libero Gioveni sollecita a non dimenticarsi di quelle famiglie, costrette allo sgombero al fine di mettere in sicurezza la zona, a seguito dei lavori di svaro delle campate del ponte autostradale.

Il CAS aveva promesso di stanziare originariamente somme pari a 20.000 euro, al fine di trovare una soluzione abitativa provvisoria in attesa della conclusione dei lavori. Ma ad oggi -come spiega Gioveni- di queste somme non vi è alcuna traccia.

“Facile immaginare i disagi per questi nuclei – prosegue il consigliere – che hanno dovuto improvvisamente anticipare queste spese o, per chi non ha potuto, si è dovuto accontentare di richiedere ospitalità verso altri.

Nelle prossime settimane in cui tra l’altro entreranno nel vivo altre operazioni di svaro e successivo primo varo delle nuove campate – conclude Gioveni – così come concordato col vicesindaco Mondello, convocherò una seduta della Commissione lavori pubblici alla presenza anche dei vertici del CAS per fare un quadro dello stato d’avanzamento dei lavori e per affrontare anche la delicata situazione di queste famiglie.”

Livia Di Vona 

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